Ortensie - Hydrangea

HYDRANGEA

Sono presenti in natura numerose varietà e colorazioni, molte di più di quelle che si conoscono normalmente, è molto interessante andare a scoprire le variegature, le forme bizzarre delle foglie e soprattutto le tantissime e bellissime fioriture che crea questo genere di piante.

 

L'ortensia è un acidofila diversa dalle altre, per la fioritura estiva e prolungata ma soprattutto per la sua ecletticità dal punto di vista dell'esposizione solare: si può posizionare sia in pieno sole che in piena ombra a patto che la pianta riceva la giusta dose di acqua (normale in ombra un po' di più a mezz ombra e tanta in pieno sole).

 

Un'altra caratteristica singolare di queste piante è la loro capacità di essere delle cartine tornasole naturali: a seconda del ph del terreno (e della presenza di micro elementi) cambiano in maniera intensa il colore del fiore, variando dal rosso al blu, dal rosa al bianco ecc.

 

Sono piante ottime anche dove ci sono degli eccessi di acqua nel terreno, infatti resistono bene anche in condizione di eccessiva irrigazione (ovviamente anche loro hanno un limite).


Abbiamo parlato delle ortensie nella scorsa NewsletterIn questa voglio approfondire il discorso sulla fioritura visto che è un tema che interessa molto.

 

Come detto il colore delle ortensie è direttamente collegato con il ph del terreno: in casi di ph acido (5-5,5) il colore dei fiori sarà blu-azzurro; mentre invece a ph basico (6,5-7) il colore sarà rosa intenso, in alcune varietà quasi rosso, in mezzo ai 2 estremi troveremo un vasto insieme di colorazioni rosa, viola e lilla.

 

Ogni varietà ha comunque le sue caratteristiche, alcune virano in maniera più intensa di altre, alcune sono comunque più predisposte ad un colore piuttosto che l’altro o a colorazioni intense invece che tenui; le varietà di colore bianco invece non cambiano colore a prescindere dal ph.

 

Come fare: a questo punto, scelto il colore, si può intervenire tenendo sempre a mente che nelle nostre zone acqua e terreno sono calcarei, e quindi tendenti naturamente al ph alcalino, generalmente irrigazioni abbondanti porteranno già da sole ad avere una fioritura rossa senza l’utilizzo di prodotti, invece se si vuole cercare una colorazione blu occorre trattare il terreno con lo zolfo o altri prodotti con effetto acidificante, tenendo conto che anche l’alluminio aiuta a “azzurrare” i fiori.

 

Nell’effettuare queste operazioni ricordatevi che l’effetto sarà ritardato di un paio di settimane e che sarà visibile al 100% solo sui nuovi fiori mentre quelli vecchi potranno cambiare solo in parte.

 

A prescindere dal colore che vorrete ottenere se i fiori sono di pallidi e verdastri probabilmente si tratta di una carenza di concime in generale che la pianta ha solo un po “fame”, dimostrandolo spesso con foglie altrettanto pallide e giallastre.

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